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Parte ad Andria la la terza edizione di "San Martino al Borgo"

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Sabato 13 novembre, alle ore 17 nel Palazzo Belgioioso di Montegrosso (frazione di Andria) si inaugurerà la terza edizione di  `San Martino al Borgo', la festa del vino nuovosi con il convegno sull'artista e scultore Riccardo Campanile.

Grazia Di Bari, consigliera regionale delegata al turismo, sarà presente all'evento. "Una festa - spiega Di Bari - nella quale si celebrano `il mosto che diventa vino' e i prodotti tipici della tradizione accompagnati da un ricco cartellone di eventi, anche culturali e di spettacolo, nelle rievocazioni del periodo federiciano. L'obiettivo non è solo valorizzare il territorio in un distretto rurale e agroalimentare che a Montegrosso ha trovato le condizioni ideali di sviluppo, ma anche e soprattutto portare avanti un discorso di accoglienza e di turismo legato alla cultura, all'enogastronomia e alla sostenibilità, uno dei temi centrali anche delle politiche regionali. Promozione degli itinerari esperienziali culturali, storico-artistici, dei percorsi enogastronomici, parchi naturali, Cammini, valorizzazione delle città d'arte e dei borghi, slow tourism a attenzione al  turismo `dolce' quali cicloturismo, turismo religioso (Via Francigena del Sud) e turismo enogastronomico sono gli assi su cui investire. La valorizzazione territoriale rappresenta un obiettivo strategico dell'attuale programmazione e in questa rientra anche la valorizzazione dei beni demaniali regionali da recuperare, come ad esempio i Tratturi, che rappresentano una preziosa testimonianza identitaria della comunita¿ pugliese. Montegrosso  agli albori della sua nascita era zona di transumanza e snodo lungo il tratturo che collegava Ruvo a Canosa di Puglia e oggi è un zona ricca di masserie, agriturismi e ristoranti che hanno contribuito, nel corso degli ultimi anni, a ripopolare la borgata e a favorirne la rinascita. Occorre lavorare in maniera sinergica per promuovere azioni concrete che puntino da un lato a promuovere il turismo lento e rurale, dall'altro ad una piena tutela e valorizzazione dei Tratturi.  Ciò ancor di più dopo il riconoscimento della transumanza come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO".

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